Demetra, la Falanghina di Antico Castello

Una Falanghina che arriva dall’Irpinia: la firma è dei fratelli Chiara e Francesco Romano di Antico Castello.

La falanghina, lo sappiamo bene, è varietà trasversalmente campana, benché siano ragionevolmente individuabili due distinti biotipi e altrettanti areali di elezione (il Sannio e i Campi Flegrei). Ciò nondimeno è sempre più facile imbattersi, anche nella vicina Irpinia, in interpretazioni liquide di tutto rispetto.

Merito a quelle aziende che ci hanno creduto e hanno investito in vigneti di proprietà, evitando di vinificare uve acquistate a destra e a manca, per mere logiche di completamento della gamma. Dopotutto, me lo confermava appena un paio di giorni fa Chiara Romano, «la Falanghina rappresenta un formidabile apripista a livello commerciale».

Irpinia DOC Falanghina Demetra 2019, Antico Castello

Prendiamo Demetra, la Falanghina di Antico Castello: anno dopo anno – la prima vendemmia è del 2013 – si conferma bianco affidabile, decisamente rappresentativo della varietà e della zona di provenienza*. I terreni di località Fontana del Bosco a San Mango sul Calore, ove sono state messe a dimora le viti di falanghina, sono ricchi in potassio: di qui, evidentemente, struttura e spiccata sapidità nei vini che vi si ottengono.

Il millesimo 2019 che ho provato in anteprima, ormai prossimo alla commercializzazione, non ricerca la complessità, ma ha dalla sua un sorso di discreta pienezza, pur se di contenuto tenore alcolico. Soprattutto, ha una bella spinta acido-sapida, che accompagna la beva.

Un vino versatile, in perfetto stile falanghina, a scaffale sui 14 euro.

* siamo nell’areale di produzione del Taurasi.